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  + 39 011.5220411        +39 011.4361484        Piazza S. Giovanni 2, 10122 Torino       sabap-to@beniculturali.it        mbac-sabap-to@mailcert.beniculturali.it

Con D.M. 44 del 23 gennaio 2016, a completamento della riorganizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è stata istituita la Soprintendenza Archeologia  belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino

Soprintendente: Dirigente architetto - Luisa Papotti

 

AVVISO


In ragione dell’attuale emergenza sanitaria e in seguito alla disposizioni di cui al D.P.C.M. del 3 novembre 2020, la Soprintendenza opera in prevalenza in modalità agile. Informazioni e appuntamenti possono essere richiesti ai seguenti contatti: tel: 011 5220460, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

Si invita l'utenza a presentare le istanze e la relativa documentazione esclusivamente in formato digitale tramite PEC o PEO ai seguenti indirizzi:

  • PEO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

La Soprintendenza di Torino ricorda con riconoscenza e rimpianto la figura di Sandra Pinto, scomparsa a Roma il 23 novembre 2020. Autorevole studiosa dell'arte italiana dell'Ottocento, funzionario storico dell'arte del Ministero, dopo aver ricoperto importanti incarichi nei musei statali fiorentini, tra i quali il riordino della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di palazzo Pitti, viene nominata nel 1986 Soprintendendente per i Beni Artistici e Storici del Piemonte. Negli anni della sua dirigenza sono affrontati progetti di ampio respiro: dapprima una vasta campagna di schedatura delle opere in situazione di particolare rischio o emergenza, quindi numerosi interventi di restauro, riordino, studio e valorizzazione, tra cui il riallestimento della Galleria Sabauda.

Dopo attenti approfondimenti storici sull’origine e lo sviluppo del museo, il Soprintendente Pinto procede a una generale revisione espositiva, abbandonando la suddivisione del percorso per scuole e preferendo una riaggregazione dei dipinti per nuclei collezionistici.

Sempre sotto la sua dirigenza, inizia a prendere forma una più efficiente organizzazione interna della Soprintendenza: accanto alla tutela territoriale, si configurano così, in seno all’Istituto, l’ufficio catalogo e l’archivio restauri che raccoglie e ordina la documentazione sugli interventi seguiti, diventando uno strumento di lavoro indispensabile per il funzionamento dell'Istituto e, insieme, un patrimonio di dati per il pubblico.

Suggella la fruttuosa stagione di studio e di lavoro svolta da Sandra Pinto in Piemonte la curatela della monografia Arte di corte a Torino da Carlo Emanuele III a Carlo Felice (Torino 1987), ancor oggi ineludibile punto di riferimento per le richerche sulla committenza sabauda tra Sette e Ottocento. Passata a Roma per dirigere la Soprintendenza Speciale per l'Arte Contemporanea e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna nel 1994, Sandra Pinto ha lasciato agli uffici torinesi della tutela un'importante eredità scientifica ed operativa, destinata a essere portata avanti dalle generazioni successive.

 

 

 

 

Si è spento ieri, 19 novembre 2020, portato via dall’epidemia di Covid, Filippo Maria Gambari. Direttore del Museo delle Civiltà, a Roma, dopo aver rivestito gli incarichi di Segretario Regionale della Sardegna, Soprintendente Archeologo in Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria e ed aver rivestito l’interim per i Parchi archeologici di Ercolano e di Ostia Antica, iniziò la sua carriera come archeologo preistorico presso la Soprintendenza Archeologica del Piemonte, dove operò per trent’anni fino al 2009.

Le attività di tutela da lui condotte e i campi di ricerca nei quali si distinse (le età del Bronzo e del Ferro, l'arte rupestre, l'epigrafia e la linguistica preromane, l'alimentazione in età  protostorica, l'abbigliamento antico, la normativa dei beni culturali e l'organizzazione del Ministero) lo resero negli anni uno dei punti di riferimento per l’archeologia piemontese e nazionale.

Seguì giovani archeologi durante la loro formazione universitaria, accompagnò associazioni culturali del territorio, fu attento promotore di iniziative per il patrimonio archeologico sul territorio.

La Soprintendenza si stringe attorno alla collega Marica Venturino e al figlio Fabio Maria Gambari.

 

 

 

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